Il dito indice della mano destra al cielo, le lacrime, il bacio sul segno di lutto apposto sulla maglia per la morte del nonno. Il bolzanino Alex Schwazer è entrato così nello stadio di Pechino, dove è andato a prendersi la medaglia d’oro della 50 chilometri di marcia, come avevano fatto Giuseppe Dordoni a Helsinki 1952 e Abdon Pamich a Tokyo 1964. Seconda medaglia italiana nell’altetica leggera dopo il bronzo di Elisa Rigaudo, il trionfo dell’altoatesino, pure lui allievo di Sandro Damilano. Ma lui commenta, ancora sotto choc per la morte del nonno: «Oggi ho faticato, ma non tanto», dice sorridendo a Rai Sport. «Fino a treore di gara mi sembrava di stare a letto, non volevo neanche allungare, poi ho preso l’acqua, ho fatto 20 metri un pò più forte e ho visto che si staccavano e allora ho allungato. Tutto qua».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78263

Il messaggino non era ancora partito, ma la notizia si è diffusa in un lampo. Barack Obama ha scelto il veterano di Washington Joe Biden come vice e lo presenta agli elettori all’Old State Capitol di Springfield in Illinois, la città di Abraham Lincoln che nel febbraio 2007 fece da trampolino alla sua corsa alla Casa Bianca. Fonti democratiche hanno dato il via ai media prima dell’arrivo dell’sms o dell’e-mail con cui la campagna di Obama aveva promesso di far conoscere il nome del prescelto.

Sessantacinque anni, da oltre 30 al Senato e senza peli sulla lingua, Biden porta a Obama una vasta esperienza in campo internazionale, in grado di rafforzare il messaggio di cambiamento del più giovane collega. «Posso dirvi che non è una ‘yes person’», aveva detto il candidato alla presidenza degli Stati Uniti che il 28 agosto riceverà dalla Convention democratica di Denver l’investitura ufficiale alla gara del 4 novembre contro John McCain.

In un esempio di sfida ai media tradizionali e di inedita strategia di raccolta del consenso nell’era del web, Obama aveva promesso di annunciare via sms il nome del suo vice, ma a poche ore dall’ufficializzazione della decisione la Cnn ha fatto lo scoop, dopo che si è saputo che una scorta del Secret Service era in arrivo nella casa di Biden in Delaware e che altri due papabili, il senatore dell’Indiana Evan Bayh e il governatore della Virginia Tim Kaine erano stati esclusi.

Cattolico, astemio, risposato dopo esser rimasto tragicamente vedovo giovanissimo, Biden ha tre figli, uno dei quali in procinto di partire per l’Iraq.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78296

Assume proporzioni apocalittiche il disastro naturale che ha colpito l’Africa occidentale. Le inondazioni hanno costretto alla fuga oltre 200mila persone, aumentando i rischi sanitari per diversi milioni di abitanti. L’allarme è stato lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Le inondazioni hanno causato almeno 150mila sfollati in Benin, altri 45mila in Niger e 12mila in Togo. Una situazione che aumenta i rischi di malaria, di diarrea e di infezioni respiratorie, sottolinea l’Oms in un comunicato, con le previsioni che parlano di forti piogge fino a settembre. Benin, Togo, Niger, Mali, Mauritania e Burkina Faso hanno bisogno di aiuti urgenti, ha aggiunto l’organizzazione internazionale. Colpiti anche Sierra Leone, Liberia e Guinea Bissau.

In Guinea Bissau, sono stati registrati 2.018 casi di colera, con 41 decessi, mentre il Benin ha contato 192 casi, fra cui un decesso. «L´epidemia di colera ha raggiunto proporzioni allarmanti e non siamo più in grado di contenerla», è il tragico appello del portavoce del ministero della Sanità, che ha chiesto, in una nota letta sulle principali radio della Guinea Bissau, l´aiuto internazionale di fronte all´epidemia iniziata nei giorni scorsi e che si sta rapidamente propagando nella capitale e in altre due regioni del paese.

Nella stessa nota, riportata dall´agenzia Misna – in cui si chiede alla comunità internazionale di intervenire ‘prima che sia troppo tardi’ – il ministero precisa che finora sono 2200 i casi di colera registrati e 53 i decessi confermati.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78189

«Aiutateci a non scomparire». Centoquattro anni di storia valgono bene un appello alle istituzioni. A lanciarlo è Stefano Patrone, da tre mesi presidente della «Società sportiva Nicola Mameli», la cui sopravvivenza oggi è messa a rischio da una situazione economica molto grave: oltre 500mila euro di debiti frutto dell’ultima gestione e di quelle precedenti. La «Mameli» a Voltri è un’istituzione: nell’impianto comunale dato in gestione all’associazione sportiva si praticano nuoto e pallanuoto a tutti i livelli, corsi di acquagym e corsi per gestanti, mentre sulla spiaggia è consentita la libera balneazione. Lunga è la sfilza di campioni sfornati dalla pallanuoto: gli olimpionici Luigi Fabiano, Gianni Averaimo, Alessandro Bovo, Paolo Ragosa, il capitano della Nazionale Lello Steardo. Per salvare dal fallimento quello che rappresenta un patrimonio di Voltri (e della città), la società ad aprile ha rinnovato l’intero consiglio direttivo. «Sapevamo di ereditare una situazione molto pesante – ammette Patrone – ma non pensavamo in questi termini, con un indebitamento che supera il mezzo milione di euro, frutto delle azzardate conduzioni di chi ci ha preceduto». Il caso più eclatante è la squadra di pallanuoto, per la quale nello scorso campionato sono stati effettuati investimenti al di sopra delle proprie possibilità: 180mila euro che non hanno scongiurato la retrocessione in B. Tutto ciò a scapito delle spese ordinarie: mancato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali; debiti con le banche che ammontano a 126.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280273

Ad ognuno il suo canovaccio e che sia moderno e attuale: è il tema della festa che chiude il laboratorio Arlecchino Domani, alla Scuola d’Arte drammarica «Paolo Grassi», via Salasco 4, ore 21.30, con dimostrazioni e spettacoli. E per ciascun spettatore, la libertà di scegliere chi e che cosa vedere. 40 allievi di questi intensi 11 giorni si sfidano scegliendo ognuno la propria maschera; questa volta Arlecchino si cimenta con il futuro, alla scoperta di quale attore si cela dietro la maschera di ognuno. Cento iscritti tra italiani e stranieri, 13 laboratori di alta formazione professionale, 10 incontri, 15 seminari, 11 dimostrazioni: questo il bilancio della scuola, vero e proprio centro internazionale di ricerca e di spettacolo sulla maschera e sul teatro di figura.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276959

Il Tour abbandona il Massiccio Centrale e si dirige da Figeac, dove vinse David Moncoutié nel 2004, a «la ville rose», la città Rosa, Tolosa, così chiamata per il colore dei muri del suo centro storico. La prima metà della tappa offre il terreno ideale per una fuga da lontano. In questa zona l’estate è caratterizzata da un caldo torrido: facile ricordarsi della crono di Cap’ Découverte nella quale Lance Armstrong soffrì tantissimo contro Jan Ullrich nel 2003, durante il famoso Tour del Centenario. Fu quella una delle poche volte che il texano mostrò il volto della sofferenza, della fatica, del disagio, anche se poi alla fine, come tutti ben si ricorderanno, fu sempre lui a vincere il Tour. Il finale di tappa è meno duro, ma tutto dipenderà dalla volontà delle sqaudre dei velocisti, se avranno la forza di contrastare l’azione degli attaccanti. Prima del traguardo bisognerà attraversare tutta Tolosa; saranno cinque chilometri e mezzo impegnativi che non favoriranno certo un gruppo compato. Una cosa è comunque è certa: i grandi di classifica penseranno certamente a preservare energie, per la tappa di domani, ci sono i Pirenei. Tv. Eurosport ore 14.45. Rai3 e RaiSatPiù alle 15.30

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275551

PREMIO LAGORIO ALLA BORSELLINO. Il premio nazionale Gina Lagorio sarà conferito oggi dalla città di Cherasco a Rita Borsellino, sorella del magistrato Paolo Borsellino, divenuta dopo la sua morte testimone della lotta alla criminalità.A CASA DEI PRINCIPI. Oggi e domani il museo di Palazzo Reale alle 10.30 propone visite guidate gratuite all’appartamento dei principi ereditari. Necessaria la prenotazione allo 010-2710236.CONCERTI A CERVO. Secondo appuntamento alle 21.15 in piazza Alassio con i Break concerti: si esibisce il trio «Choro Carioca».ARTE A DEIVA MARINA. S’inaugura oggi alla Torre Saracena la mostra d’arte contemporanea «Deiva dialoga con l’arte» nelle tre sale della Incisioni, della ceramica e della fotografia.VECCHIONI A SANREMO. Alle 21.30 al parco Villa Nobel incontro con Roberto Vecchioni per la presentazione del libro «Di sogni e d’amore». FOTOGRAFIA A MASONE. Alle 10.30 nelle sale espositive del museo civico «Andrea Tubino» si inaugura la XII rassegna Internazionale di fotografia che durerà fino al 21 settembre: temi di quest’anno mezzo secolo di fotografia a Masone e in valle Stura e un approfondimento sul grande fotografo veneto Mario Vidor.CONCERTO A FINALBORGO. Alle 21.15 nei chiostri di santa Caterina concerto di celebri arie operistiche di Donizetti e Verdi. Ingresso 10 euro.JAZZ A SORI. Alle 21 la serata sarà aperta dal Supercolossal Quartet, alle 22 sarà la volta della Scott Henderson Blues band del chitarrista Chick Corea.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275641

Compie idealmente quasi mezzo secolo il movimento della «nueva cancion», fronte politicizzato e di grande resistenza nel campo delle libertà e dei diritti civili della musica popolare latinoamericana. Inutile sottolineare come fin dall’inizio della storia, l’assoluta protagonista e testimone centrale delle azioni pubbliche al fianco dei deboli, degli emarginati e degli oppressi, è stata Mercedes Sosa, «pasionaria» argentina che stasera torna in concerto a Milano, dopo sei anni di assenza, ospite del «Festival LatinoAmericando Expo». Un ruolo musicale e sociale, il suo, quasi voluto dal destino: la regina della «nueva cancion» è nata lo stesso giorno, il 9 luglio del 1935, e nello stesso luogo, San Miguel de Tucumàn, nel quale oltre un secolo prima era stata proclamata l’indipendenza dell’Argentina. Da decenni nell’Olimpo delle grandi vedette internazionali, la 73enne cantante argentina, che ha inciso oltre 70 dischi e collaborato in passato con artisti come Luciano Pavarotti, Sting, Lucio Dalla, Joan Baez, Andrea Bocelli, Caetano Veloso, Milton Nascimento, Chico Buarque e Franco Battiato, fu premiata nel 1996 dal Consiglio internazionale della musica dipendente dall’Unesco. Un importante riconoscimento: non solo alla sua straordinaria e sfolgorante carriera musicale e per la ricerca indefessa condotta sul patrimonio popolare e sulle tradizioni culturali indios, ma anche e soprattutto perché si è fatta portavoce «degli alti valori etici e morali dimostrati negli anni bui della storia dell’Argentina e per le sue battaglie in difesa dei diritti umani e del dialogo fra i popoli».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275292

«Oggi il presidente dell’Agenzia di Sanità Pubblica, Lucio D’Ubaldo, che doveva essere ascoltato in commissione Bilancio sui problemi interni all’agenzia, non si è presentato all’appuntamento, delegando al suo posto il direttore dell’area economico-finanziaria. Si tratta di qualcosa di incredibile, mai accaduto prima: un autentico schiaffo all’istituzione Regione, che giunge dal vertice dell’organo che predispone le politiche sulla Sanità e proprio nel momento in cui il presidente Marrazzo è impegnato nel dialogo col Governo per la soluzione del problema del deficit sanitario del Lazio». Lo dichiara, in una nota, Alfredo Pallone, capogruppo regionale di Forza Italia. «Mi meraviglio di D’Ubaldo, che è un deputato della Repubblica e quindi dovrebbe avere rispetto delle istituzioni – prosegue – evidentemente il presidente dell’Asp si è fermato a piazza Navona. Questo sgarbo istituzionale non può essere tollerato: è facile immaginare cosa sarebbe successo se una cosa del genere si fosse verificata nel governo Berlusconi. Per questo ho portato la questione in discussione nella riunione dei capigruppo, dove ho ottenuto solidarietà non a mio favore ma a favore del Consiglio regionale». Dello stesso segno il commento di Alessio D’Amato (Pd), vicepresidente della Commissione regionale bilancio: «È la prima volta che convocati in audizione i vertici di un’agenzia regionale, in questo caso l’Asp – Laziosanità, anziché presentarsi i rappresentanti dell’agenzia, presidente e direttore generale, vengono delegati a partecipare alcuni funzionari.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275312

Essendo ormai diventata una telenovela, l’ennesima puntata dello scontro Petruccioli-Saccà si è consumata ai margini del convegno «Fiction italiana: il futuro è un diritto» svoltosi nell’ambito del Fiction Fest. Stavolta è toccato al presidente della Rai intervenire con la verbosa pomposità che gli è consueta: «Nell’interesse dell’azienda, del servizio che è chiamata a rendere, di coloro che lavorano dentro e intorno a essa, si deve assolutamente intervenire e impedire a quell’agente di continuare a far danno». Il destinatario è lui, Agostino Saccà, di recente reintegrato dal giudice nel suo posto di lavoro in Rai. «A insaputa degli organi responsabili, relazioni e competenze sono state utilizzate per porre le basi di un progetto privato». Insomma, le stesse accuse su cui ha deliberato il magistrato. Petruccioli (nella foto), si sa, non è tipo che si arrende…

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275168