Tennis: i 10 più amati di sempre
Aprile 16, 2009
E a chi mi obietta, “Eh ma era freddo come Federer”, rispondo che: 1) mai è stato Dittatore, b) il suo gioco era cento volte più bello di quello di Federer, c) Stefan non era freddo: era angelico.
Tra i miei rimpianti anagrafici, oltre a non avere avuto il tempo di vedere De André con la Pfm, Gaber in Polli di allevamento e i Led Zeppelin che si trippavano copiosamente in Galles, c’è quello di aver potuto godere soltanto degli scampoli finali di SuperBrat.
E resto convinto che, da Adriano Panatta in poi, sia stato l’unico italiano in grado di lambire veramente i top ten (non come i patetici propositi dei Pistolelli e Mediani Caldaresi).
Galeazzi mi ha raccontato di come, nei momenti tristi, Paolino La Peste si rimetta la telecronaca di Canè-Wilander per caricarsi “e avere voglia di spaccare i mobili”.
Fonte:
http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_articolo=113&ID_blog=241&ID_sezione=523
Festa di fine corso alla Paolo Grassi
Luglio 19, 2008
Ad ognuno il suo canovaccio e che sia moderno e attuale: è il tema della festa che chiude il laboratorio Arlecchino Domani, alla Scuola d’Arte drammarica «Paolo Grassi», via Salasco 4, ore 21.30, con dimostrazioni e spettacoli. E per ciascun spettatore, la libertà di scegliere chi e che cosa vedere. 40 allievi di questi intensi 11 giorni si sfidano scegliendo ognuno la propria maschera; questa volta Arlecchino si cimenta con il futuro, alla scoperta di quale attore si cela dietro la maschera di ognuno. Cento iscritti tra italiani e stranieri, 13 laboratori di alta formazione professionale, 10 incontri, 15 seminari, 11 dimostrazioni: questo il bilancio della scuola, vero e proprio centro internazionale di ricerca e di spettacolo sulla maschera e sul teatro di figura.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276959