Assume proporzioni apocalittiche il disastro naturale che ha colpito l’Africa occidentale. Le inondazioni hanno costretto alla fuga oltre 200mila persone, aumentando i rischi sanitari per diversi milioni di abitanti. L’allarme è stato lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Le inondazioni hanno causato almeno 150mila sfollati in Benin, altri 45mila in Niger e 12mila in Togo. Una situazione che aumenta i rischi di malaria, di diarrea e di infezioni respiratorie, sottolinea l’Oms in un comunicato, con le previsioni che parlano di forti piogge fino a settembre. Benin, Togo, Niger, Mali, Mauritania e Burkina Faso hanno bisogno di aiuti urgenti, ha aggiunto l’organizzazione internazionale. Colpiti anche Sierra Leone, Liberia e Guinea Bissau.
In Guinea Bissau, sono stati registrati 2.018 casi di colera, con 41 decessi, mentre il Benin ha contato 192 casi, fra cui un decesso. «L´epidemia di colera ha raggiunto proporzioni allarmanti e non siamo più in grado di contenerla», è il tragico appello del portavoce del ministero della Sanità, che ha chiesto, in una nota letta sulle principali radio della Guinea Bissau, l´aiuto internazionale di fronte all´epidemia iniziata nei giorni scorsi e che si sta rapidamente propagando nella capitale e in altre due regioni del paese.
Nella stessa nota, riportata dall´agenzia Misna – in cui si chiede alla comunità internazionale di intervenire ‘prima che sia troppo tardi’ – il ministero precisa che finora sono 2200 i casi di colera registrati e 53 i decessi confermati.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78189
Torna la pasionaria argentina regina della «Nueva cancion»
Luglio 12, 2008
Compie idealmente quasi mezzo secolo il movimento della «nueva cancion», fronte politicizzato e di grande resistenza nel campo delle libertà e dei diritti civili della musica popolare latinoamericana. Inutile sottolineare come fin dall’inizio della storia, l’assoluta protagonista e testimone centrale delle azioni pubbliche al fianco dei deboli, degli emarginati e degli oppressi, è stata Mercedes Sosa, «pasionaria» argentina che stasera torna in concerto a Milano, dopo sei anni di assenza, ospite del «Festival LatinoAmericando Expo». Un ruolo musicale e sociale, il suo, quasi voluto dal destino: la regina della «nueva cancion» è nata lo stesso giorno, il 9 luglio del 1935, e nello stesso luogo, San Miguel de Tucumàn, nel quale oltre un secolo prima era stata proclamata l’indipendenza dell’Argentina. Da decenni nell’Olimpo delle grandi vedette internazionali, la 73enne cantante argentina, che ha inciso oltre 70 dischi e collaborato in passato con artisti come Luciano Pavarotti, Sting, Lucio Dalla, Joan Baez, Andrea Bocelli, Caetano Veloso, Milton Nascimento, Chico Buarque e Franco Battiato, fu premiata nel 1996 dal Consiglio internazionale della musica dipendente dall’Unesco. Un importante riconoscimento: non solo alla sua straordinaria e sfolgorante carriera musicale e per la ricerca indefessa condotta sul patrimonio popolare e sulle tradizioni culturali indios, ma anche e soprattutto perché si è fatta portavoce «degli alti valori etici e morali dimostrati negli anni bui della storia dell’Argentina e per le sue battaglie in difesa dei diritti umani e del dialogo fra i popoli».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275292