E a chi mi obietta, “Eh ma era freddo come Federer”, rispondo che: 1) mai è stato Dittatore, b) il suo gioco era cento volte più bello di quello di Federer, c) Stefan non era freddo: era angelico.

Tra i miei rimpianti anagrafici, oltre a non avere avuto il tempo di vedere De André con la Pfm, Gaber in Polli di allevamento e i Led Zeppelin che si trippavano copiosamente in Galles, c’è quello di aver potuto godere soltanto degli scampoli finali di SuperBrat.

E resto convinto che, da Adriano Panatta in poi, sia stato l’unico italiano in grado di lambire veramente i top ten (non come i patetici propositi dei Pistolelli e Mediani Caldaresi).

Galeazzi mi ha raccontato di come, nei momenti tristi, Paolino La Peste si rimetta la telecronaca di Canè-Wilander per caricarsi “e avere voglia di spaccare i mobili”.

Fonte:
http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_articolo=113&ID_blog=241&ID_sezione=523

DOMANI SUL VENERDI’

Aprile 16, 2009

Poteva, ma non è bastato a chiudere un dibattito secolare che le cronache rilanciano puntuali ad ogni scandalo: da quello di John Profumo, ministro della difesa britannico anni 60, passando per Ted Kennedy, fino al governatore di New York Eliot Spitzer e alle ultime orge in stile nazista di Max Mosley, il boss della Formula Uno.

Quasi sempre sono io che propongo un museo: perlopiù acconsentono sperando di creare un’atmosfera più amichevole, anche se mentre io ammiro i quadri loro ammirano la mia scollatura e in realtà non vedono l’ora di chiudersi in albergo col secchiello dello champagne”.

Addirittura le segretarie o le pr del cliente mi mandano in anticipo il copione per imparare la “parte”: di recente ne ho dovuto studiarne uno di 24 pagine per assumere la falsa identità.

Ma il 70 per cento ha una vita assolutamente normale, felice e sana: in fondo una bionda 1,80 con la quarta che ti porta in paradiso è il sogno di tutti, e c’è chi può.

Fonte:
http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/prostitute-internet/escort-venerdi/escort-venerdi.html