La Sinistra cerca leader
Settembre 18, 2008
Nove mesi. Un autunno già quasi iniziato, un inverno, una primavera: alle elezioni europee di inizio giugno la sinistra rischia di veder congelata per chissà quanto tempo dentro i rapporti istituzionali dell´Unione la deriva a destra che va manifestandosi in quasi tutti i Paesi del continente. Il pericolo incombe non solo sulla sinistra, ma anche su quelle parti del centro democratico e liberale che non condividono i sussulti di nazionalismo, di strisciante xenofobia, di egoismo sociale e regionale, le terapie economiche lacrime e sangue. Che non condividono i colpi inferti a quelle creature tanto «europee» che sono la difesa dei diritti civili, il welfare, le pari opportunità, la distribuzione equa dei redditi. Bisognerebbe trovare il modo e la forza per opporre, a un Consiglio Ue che sarà espressione della destra triumphans, un contrappeso democratico e progressista: non solo un parlamento in cui i rapporti di forza siano il più possibile favorevoli (cosa che dipenderà dall´andamento del voto paese per paese), ma anche un´idea, una proposta politico-istituzionale che spazzi via, intanto, la rassegnazione con cui parte della stessa sinistra, dello stesso Pse, guardano alla trincea sulla quale sperano di limitare i danni in attesa di tempi migliori: e cioè un accordo, come se ne sono fatti negli ultimi anni, in base al quale si riconosce ai governi di destra e di centro-destra il diritto di scegliersi la propria guida della Commissione (in questo caso Barroso), che viene consacrato anche dai governi di centro-sinistra e riceve il placet del Pse in parlamento in cambio di una «staffetta» alla guida dell´Assemblea.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78933