La Sinistra cerca leader
Settembre 18, 2008
Nove mesi. Un autunno già quasi iniziato, un inverno, una primavera: alle elezioni europee di inizio giugno la sinistra rischia di veder congelata per chissà quanto tempo dentro i rapporti istituzionali dell´Unione la deriva a destra che va manifestandosi in quasi tutti i Paesi del continente. Il pericolo incombe non solo sulla sinistra, ma anche su quelle parti del centro democratico e liberale che non condividono i sussulti di nazionalismo, di strisciante xenofobia, di egoismo sociale e regionale, le terapie economiche lacrime e sangue. Che non condividono i colpi inferti a quelle creature tanto «europee» che sono la difesa dei diritti civili, il welfare, le pari opportunità, la distribuzione equa dei redditi. Bisognerebbe trovare il modo e la forza per opporre, a un Consiglio Ue che sarà espressione della destra triumphans, un contrappeso democratico e progressista: non solo un parlamento in cui i rapporti di forza siano il più possibile favorevoli (cosa che dipenderà dall´andamento del voto paese per paese), ma anche un´idea, una proposta politico-istituzionale che spazzi via, intanto, la rassegnazione con cui parte della stessa sinistra, dello stesso Pse, guardano alla trincea sulla quale sperano di limitare i danni in attesa di tempi migliori: e cioè un accordo, come se ne sono fatti negli ultimi anni, in base al quale si riconosce ai governi di destra e di centro-destra il diritto di scegliersi la propria guida della Commissione (in questo caso Barroso), che viene consacrato anche dai governi di centro-sinistra e riceve il placet del Pse in parlamento in cambio di una «staffetta» alla guida dell´Assemblea.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78933
Scioperi alla Scala: «Distinguere bene orchestra e teatro»
Settembre 18, 2008
In merito al titolo dell’articolo «Scala, al via la stagione degli scioperi» pubblicato il 14 settembre, desideriamo ribadire la distinzione, purtroppo non sempre spiegata, tra Associazione Orchestra Filarmonica della Scala e Fondazione Teatro alla Scala. L’Associazione riunisce professori d’orchestra che svolgono un’attività artistica autonoma al di fuori dell’orario di lavoro del Teatro e regolata da convenzione con lo stesso Teatro. È quindi fuorviante scrivere che «gli orchestrali della Filarmonica chiedono contratti su misura», perché pur trattandosi in buona parte delle stesse persone il rapporto di lavoro con il teatro è indipendente dal loro impegno con la Filarmonica. Le dichiarazioni liberamente rilasciate da professori d’orchestra anche in concomitanza con le tournée della Filarmonica della Scala vanno accuratamente distinte da posizioni e attività dell’Associazione.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291408
Il marito la picchia, il giudice: torni da lui
Settembre 17, 2008
Genova – L’aveva trovata per strada un passante, mentre vagava piangendo e in profonda agitazione. Fouzia, una ragazza marocchina che adesso ha 21 anni, nel pomeriggio di un anno fa aveva confidato a quel signore incontrato a pochi metri dal portone di casa di essere sfuggita per miracolo al controllo di suocera e marito che la tenevano segregata da tre anni. Avevano chiamato i carabinieri seduta stante. Da lì la denuncia per maltrattamenti al coniuge, quasi coetaneo e cugino della ragazza, e la fuga con il ricovero in una comunità protetta per donne maltrattate. Ma a sorpresa, in questi giorni è arrivata una sentenza del tribunale della città di Guercif, in Marocco, a cui il marito Abdellah si era rivolto, e che impone la ragazza a tornare subito sui propri passi. «Il tribunale condanna – si legge nella sentenza – la convenuta a rientrare nella casa coniugale, con esecuzione immediata della sentenza». La ragazza, si legge nel provvedimento datato 3 luglio 2008, dovrà pagare anche le spese processuali. È la Sharia, la dura legge coranica.
«Ma il marito non ha alcuna intenzione di riprendersela, ormai – chiarisce subito il legale dell’uomo, l’avvocato Gianfranco Pagano -. Il ragazzo ha ventitré anni ed è anche piuttosto attraente e forse la moglie ha agito per gelosia. Sono otto anni che lui si trova in Italia. Le nozze sono avvenute cinque anni fa in Marocco, dove i due, che sono parenti, si frequentavano da bambini e da bambini si sono sposati».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291239
Studenti e sindacati in corteo: «È razzismo»
Settembre 17, 2008
La sua famiglia lo aveva chiesto subito: «Non trasformate l’omicidio di Abdoul in una battaglia politica». Ma l’appello è caduto nel vuoto, del tutto inascoltato. Prosegue incalzante lo scambio di accuse fra centrodestra e centrosinistra. E, come se non bastasse, sono già in calendario una serie di manifestazioni contro il razzismo. Oggi pomeriggio Cgil, Cisl e Uil saranno in presidio in piazza Sab Babila. Il coordinamento dei collettivi studenteschi ha indetto un corteo con partenza da largo Cairoli per giovedì alle 9. Il centro sociale Cantiere sta organizzando un secondo corteo per sabato prossimo, e anche l’associazione antirazzista e interetnica invita a una manifestazione fissata a Roma per il 4 ottobre. Insomma, la giustizia non ha ancora formulato sentenze, la sinistra sì. E il verdetto, in barba alla ricostruzione degli inquirenti sulla dinamica dei fatti, è uno, lapidario: «Abba è stato ucciso per razzismo». Prepariamoci, allora, a vedere i muri pieni di «Abba vive», accanto ai «Dax vive» scritti con le bombolette spray e ai «Carlo vive», in memoria di Giuliani. Nel suo comunicato, il Cantiere non risparmia critiche al sindaco Letizia Moratti e alla sua «giunta xenofoba» e invita a una «mobilitazione perenne». Ma accuse di un clima xenofobo arrivano anche dalle Acli milanesi e dalla Cgil lombarda, che ha chiesto alla Regione Lombardia di aprire un tavolo sulle politiche per i migranti e ha annunciato la sua partecipazione al funerale di Abdoul.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291153