Assume proporzioni apocalittiche il disastro naturale che ha colpito l’Africa occidentale. Le inondazioni hanno costretto alla fuga oltre 200mila persone, aumentando i rischi sanitari per diversi milioni di abitanti. L’allarme è stato lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Le inondazioni hanno causato almeno 150mila sfollati in Benin, altri 45mila in Niger e 12mila in Togo. Una situazione che aumenta i rischi di malaria, di diarrea e di infezioni respiratorie, sottolinea l’Oms in un comunicato, con le previsioni che parlano di forti piogge fino a settembre. Benin, Togo, Niger, Mali, Mauritania e Burkina Faso hanno bisogno di aiuti urgenti, ha aggiunto l’organizzazione internazionale. Colpiti anche Sierra Leone, Liberia e Guinea Bissau.
In Guinea Bissau, sono stati registrati 2.018 casi di colera, con 41 decessi, mentre il Benin ha contato 192 casi, fra cui un decesso. «L´epidemia di colera ha raggiunto proporzioni allarmanti e non siamo più in grado di contenerla», è il tragico appello del portavoce del ministero della Sanità, che ha chiesto, in una nota letta sulle principali radio della Guinea Bissau, l´aiuto internazionale di fronte all´epidemia iniziata nei giorni scorsi e che si sta rapidamente propagando nella capitale e in altre due regioni del paese.
Nella stessa nota, riportata dall´agenzia Misna – in cui si chiede alla comunità internazionale di intervenire ‘prima che sia troppo tardi’ – il ministero precisa che finora sono 2200 i casi di colera registrati e 53 i decessi confermati.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78189