La Mameli a rischio annegamento
Agosto 1, 2008
«Aiutateci a non scomparire». Centoquattro anni di storia valgono bene un appello alle istituzioni. A lanciarlo è Stefano Patrone, da tre mesi presidente della «Società sportiva Nicola Mameli», la cui sopravvivenza oggi è messa a rischio da una situazione economica molto grave: oltre 500mila euro di debiti frutto dell’ultima gestione e di quelle precedenti. La «Mameli» a Voltri è un’istituzione: nell’impianto comunale dato in gestione all’associazione sportiva si praticano nuoto e pallanuoto a tutti i livelli, corsi di acquagym e corsi per gestanti, mentre sulla spiaggia è consentita la libera balneazione. Lunga è la sfilza di campioni sfornati dalla pallanuoto: gli olimpionici Luigi Fabiano, Gianni Averaimo, Alessandro Bovo, Paolo Ragosa, il capitano della Nazionale Lello Steardo. Per salvare dal fallimento quello che rappresenta un patrimonio di Voltri (e della città), la società ad aprile ha rinnovato l’intero consiglio direttivo. «Sapevamo di ereditare una situazione molto pesante – ammette Patrone – ma non pensavamo in questi termini, con un indebitamento che supera il mezzo milione di euro, frutto delle azzardate conduzioni di chi ci ha preceduto». Il caso più eclatante è la squadra di pallanuoto, per la quale nello scorso campionato sono stati effettuati investimenti al di sopra delle proprie possibilità: 180mila euro che non hanno scongiurato la retrocessione in B. Tutto ciò a scapito delle spese ordinarie: mancato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali; debiti con le banche che ammontano a 126.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280273