Ad ognuno il suo canovaccio e che sia moderno e attuale: è il tema della festa che chiude il laboratorio Arlecchino Domani, alla Scuola d’Arte drammarica «Paolo Grassi», via Salasco 4, ore 21.30, con dimostrazioni e spettacoli. E per ciascun spettatore, la libertà di scegliere chi e che cosa vedere. 40 allievi di questi intensi 11 giorni si sfidano scegliendo ognuno la propria maschera; questa volta Arlecchino si cimenta con il futuro, alla scoperta di quale attore si cela dietro la maschera di ognuno. Cento iscritti tra italiani e stranieri, 13 laboratori di alta formazione professionale, 10 incontri, 15 seminari, 11 dimostrazioni: questo il bilancio della scuola, vero e proprio centro internazionale di ricerca e di spettacolo sulla maschera e sul teatro di figura.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276959

Il Tour abbandona il Massiccio Centrale e si dirige da Figeac, dove vinse David Moncoutié nel 2004, a «la ville rose», la città Rosa, Tolosa, così chiamata per il colore dei muri del suo centro storico. La prima metà della tappa offre il terreno ideale per una fuga da lontano. In questa zona l’estate è caratterizzata da un caldo torrido: facile ricordarsi della crono di Cap’ Découverte nella quale Lance Armstrong soffrì tantissimo contro Jan Ullrich nel 2003, durante il famoso Tour del Centenario. Fu quella una delle poche volte che il texano mostrò il volto della sofferenza, della fatica, del disagio, anche se poi alla fine, come tutti ben si ricorderanno, fu sempre lui a vincere il Tour. Il finale di tappa è meno duro, ma tutto dipenderà dalla volontà delle sqaudre dei velocisti, se avranno la forza di contrastare l’azione degli attaccanti. Prima del traguardo bisognerà attraversare tutta Tolosa; saranno cinque chilometri e mezzo impegnativi che non favoriranno certo un gruppo compato. Una cosa è comunque è certa: i grandi di classifica penseranno certamente a preservare energie, per la tappa di domani, ci sono i Pirenei. Tv. Eurosport ore 14.45. Rai3 e RaiSatPiù alle 15.30

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275551

PREMIO LAGORIO ALLA BORSELLINO. Il premio nazionale Gina Lagorio sarà conferito oggi dalla città di Cherasco a Rita Borsellino, sorella del magistrato Paolo Borsellino, divenuta dopo la sua morte testimone della lotta alla criminalità.A CASA DEI PRINCIPI. Oggi e domani il museo di Palazzo Reale alle 10.30 propone visite guidate gratuite all’appartamento dei principi ereditari. Necessaria la prenotazione allo 010-2710236.CONCERTI A CERVO. Secondo appuntamento alle 21.15 in piazza Alassio con i Break concerti: si esibisce il trio «Choro Carioca».ARTE A DEIVA MARINA. S’inaugura oggi alla Torre Saracena la mostra d’arte contemporanea «Deiva dialoga con l’arte» nelle tre sale della Incisioni, della ceramica e della fotografia.VECCHIONI A SANREMO. Alle 21.30 al parco Villa Nobel incontro con Roberto Vecchioni per la presentazione del libro «Di sogni e d’amore». FOTOGRAFIA A MASONE. Alle 10.30 nelle sale espositive del museo civico «Andrea Tubino» si inaugura la XII rassegna Internazionale di fotografia che durerà fino al 21 settembre: temi di quest’anno mezzo secolo di fotografia a Masone e in valle Stura e un approfondimento sul grande fotografo veneto Mario Vidor.CONCERTO A FINALBORGO. Alle 21.15 nei chiostri di santa Caterina concerto di celebri arie operistiche di Donizetti e Verdi. Ingresso 10 euro.JAZZ A SORI. Alle 21 la serata sarà aperta dal Supercolossal Quartet, alle 22 sarà la volta della Scott Henderson Blues band del chitarrista Chick Corea.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275641

Compie idealmente quasi mezzo secolo il movimento della «nueva cancion», fronte politicizzato e di grande resistenza nel campo delle libertà e dei diritti civili della musica popolare latinoamericana. Inutile sottolineare come fin dall’inizio della storia, l’assoluta protagonista e testimone centrale delle azioni pubbliche al fianco dei deboli, degli emarginati e degli oppressi, è stata Mercedes Sosa, «pasionaria» argentina che stasera torna in concerto a Milano, dopo sei anni di assenza, ospite del «Festival LatinoAmericando Expo». Un ruolo musicale e sociale, il suo, quasi voluto dal destino: la regina della «nueva cancion» è nata lo stesso giorno, il 9 luglio del 1935, e nello stesso luogo, San Miguel de Tucumàn, nel quale oltre un secolo prima era stata proclamata l’indipendenza dell’Argentina. Da decenni nell’Olimpo delle grandi vedette internazionali, la 73enne cantante argentina, che ha inciso oltre 70 dischi e collaborato in passato con artisti come Luciano Pavarotti, Sting, Lucio Dalla, Joan Baez, Andrea Bocelli, Caetano Veloso, Milton Nascimento, Chico Buarque e Franco Battiato, fu premiata nel 1996 dal Consiglio internazionale della musica dipendente dall’Unesco. Un importante riconoscimento: non solo alla sua straordinaria e sfolgorante carriera musicale e per la ricerca indefessa condotta sul patrimonio popolare e sulle tradizioni culturali indios, ma anche e soprattutto perché si è fatta portavoce «degli alti valori etici e morali dimostrati negli anni bui della storia dell’Argentina e per le sue battaglie in difesa dei diritti umani e del dialogo fra i popoli».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275292

«Oggi il presidente dell’Agenzia di Sanità Pubblica, Lucio D’Ubaldo, che doveva essere ascoltato in commissione Bilancio sui problemi interni all’agenzia, non si è presentato all’appuntamento, delegando al suo posto il direttore dell’area economico-finanziaria. Si tratta di qualcosa di incredibile, mai accaduto prima: un autentico schiaffo all’istituzione Regione, che giunge dal vertice dell’organo che predispone le politiche sulla Sanità e proprio nel momento in cui il presidente Marrazzo è impegnato nel dialogo col Governo per la soluzione del problema del deficit sanitario del Lazio». Lo dichiara, in una nota, Alfredo Pallone, capogruppo regionale di Forza Italia. «Mi meraviglio di D’Ubaldo, che è un deputato della Repubblica e quindi dovrebbe avere rispetto delle istituzioni – prosegue – evidentemente il presidente dell’Asp si è fermato a piazza Navona. Questo sgarbo istituzionale non può essere tollerato: è facile immaginare cosa sarebbe successo se una cosa del genere si fosse verificata nel governo Berlusconi. Per questo ho portato la questione in discussione nella riunione dei capigruppo, dove ho ottenuto solidarietà non a mio favore ma a favore del Consiglio regionale». Dello stesso segno il commento di Alessio D’Amato (Pd), vicepresidente della Commissione regionale bilancio: «È la prima volta che convocati in audizione i vertici di un’agenzia regionale, in questo caso l’Asp – Laziosanità, anziché presentarsi i rappresentanti dell’agenzia, presidente e direttore generale, vengono delegati a partecipare alcuni funzionari.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275312

Essendo ormai diventata una telenovela, l’ennesima puntata dello scontro Petruccioli-Saccà si è consumata ai margini del convegno «Fiction italiana: il futuro è un diritto» svoltosi nell’ambito del Fiction Fest. Stavolta è toccato al presidente della Rai intervenire con la verbosa pomposità che gli è consueta: «Nell’interesse dell’azienda, del servizio che è chiamata a rendere, di coloro che lavorano dentro e intorno a essa, si deve assolutamente intervenire e impedire a quell’agente di continuare a far danno». Il destinatario è lui, Agostino Saccà, di recente reintegrato dal giudice nel suo posto di lavoro in Rai. «A insaputa degli organi responsabili, relazioni e competenze sono state utilizzate per porre le basi di un progetto privato». Insomma, le stesse accuse su cui ha deliberato il magistrato. Petruccioli (nella foto), si sa, non è tipo che si arrende…

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275168

Quale può essere il modo migliore per finanziare il cambio di sesso? Fare una rapina in banca. Surreale ma vero. A Savona, dove un peruviano anni fa ha messo a segno una serie di colpi presso diversi sportelli per pagarsi l’operazione di cambio del sesso. All’epoca dei fatti, tra il 2000 ed il 2002, si chiamava Rodrigues Contreras e aveva tirato su una banda per assaltare alcune agenzie del ponente ligure. Insieme a lui, o alla futura lei come dir si voglia, c’erano Patrizia Bandiera, palermitana con diversi precedenti per furto e rapina, il figlio all’epoca minorenne e Emanuele Cascino, il fidanzato di Rodrigues. Nel febbraio del 2002 i quattro riuscirono a svaligiare la filiale della banca Carisa di Legino. Bottino, cinquantamila euro. I quattro vennero poi sorpresi durante un altro furto e accusati come la banda del cutter che, dal 2000, aveva messo a segno diverse rapine in tutto il nord Italia, con qualche falcata anche in Liguria. Proprio in una di queste falcate la banda è stata scoperta, grazie ad una serie di fotogrammi delle telecamere a circuito chiuso che hanno immortalato i complici del peruviano mentre minacciavano i cassieri con un cutter.Lunedì scorso in tribunale a Savona è stato ascoltato Emanuele Cascino che ha patteggiato la pena diventando, così, il principale accusatore degli ex complici, e ha raccontato la verità di quel colpo: «Con la rapina a Legino- ha dichiarato Cascino davanti ai giudici- avevamo raccolto la cifra che sarebbe servita a Rodrigues per poter pagare l’intervento per cambiare sesso».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274857

Hello world!

Luglio 8, 2008

Welcome to WordPress.com. This is your first post. Edit or delete it and start blogging!